lunedì 23 agosto 2010

Domande a caso in una mattina a caso...

E' possibile lasciarsi veramente alle spalle il passato?
O tutto quello che ci succede, tutte le persone che incontriamo, la famiglia in cui cresciamo, le piccole e le grandi cose che ci feriscono rimangono comunque dentro di noi formando per sempre quello che siamo?
Ci si può staccare da tutto questo in qualche modo?E soprattutto mi chiedo se a volte non sarebbe meglio chiudere tutto in una scatola e provare a vedere come saremmo senza "strings attached".
Nella vita di tutti i giorni uno non si accorge di questo "substrato" ma se mi fermo a riflettere mi accorgo che ogni singola azione compiuta o subita avrebbe meno peso se non dovessi poi "renderne conto" al mondo intorno a me.
E' possibile scrollarsi di dosso tutto e vivere veramente, almeno per un po', liberi al 100% da condizionamenti di ogni tipo? Avrebbe senso farlo o alla fine è giusto che sia così o saremmo solo più persi in una realtà del genere?
E soprattutto, ha senso questo post?!!


sabato 31 luglio 2010

Ricominciare

Un'altra volta in un paese straniero.
Un'altra volta ritrovarsi senza la possibilità di dire una cosa esattamente come la si pensa.
Un'altra volta senza poter ridere come rido di solito, senza quell'umorismo che è attuabile solo con un'eccellente padronanza della lingua straniera.

Un'altra volta senza legami (o quasi) e senza certezze.

Possibilità infinite e l'equilibrio precario tra aspettative e il freno posto ai pensieri per tutelarsi dalle eventuali delusioni. Cercare di non averne, per prendere così, inevitabilmente, solo il buono di questa esperienza.

Un'altra volta come rinascere con sensi nuovi, più affinati, più vivi.
Ogni piccola cosa può provocare un'emozione, un brivido, un sorriso, una riflessione.
Tutto è sempre lo stesso eppure diverso e interessante.
Ogni giorno, ogni minuto qui significa imparare, stupirsi, godersi appieno ogni aspetto della vita senza perdersi ancora nel meccanismo malato della routine che è pericolosa come poche cose al mondo. Può inghiottirti senza darti il tempo di rendertene conto e portarti via il bello delle piccole cose. Nella vita normale è una lotta continua.
Qui tutto diventa più facile e per un po' respiro aria nuova e mi rigenero.



giovedì 1 luglio 2010

Non tutto scorre

Mi dico spesso che aver studiato poco di tutto non sia servito concretamente a niente.
E un po' mi fa rabbia la mia educazione non molto vendibile sul mercato.
Adesso non apro la parentesi disoccupazione/precarietà/generazione mille euro perché non ne verrei fuori e rischierei di scrivere un trattato...tra l'altro anche male. Poi la gastrite aumenta e siamo in clima vacanze...troppo fuori contesto!

Parlo in generale e più superficialmente della sensazione di aver passato anni sui libri e ora di non essere in grado di parlare approfonditamente di un bel niente di quello a cui ho dedicato tanto tempo in passato.
Questo mi dispiace e a volte mi fa sentire un po' idiota.
Mi consolo perché le persone intorno a me confermano di non ricordare molto di ciò che hanno appreso anche con fatica e pazienza negli anni della scuola o dell'Università.
(Premessa: non sono in età pensionabile, da qui un po' l'amarezza del non ricordare!)

Poi però ci sono dei momenti in cui mi rendo conto che anche se a volte di alcuni libri o di alcune lezioni mi è rimasto poco quel poco è stato un tassello fondamentale nella mia formazione.
Adesso forse non ho bisogno del resto, ma ha tutto fatto parte di un processo di crescita che mi ha portato ad essere quello che sono...ecco magari potrebbe anche esserci poco di cui essere fieri...ma tant'è.

Tra le cose che mi sono rimaste come illuminazioni sulla via di Damasco ci sono anche alcuni romanzi, o anche solo alcune frasi, alcuni concetti estrapolati da quei romanzi.
Mi piace segnarmi delle parti che apprezzo particolarmente in un libro...quando qualcuno riesce ad esprimere qualcosa che tu non eri riuscito neanche ancora a pensare è un piccolo miracolo.

Oggi ripensavo a quando per la prima volta ho letto Winesburg Ohio di Anderson e fu amore a prima lettura.
Sinceramente non ricordo esattamente le varie vicende e non saprei raccontarne la trama.
Ma segnai una parte che mi colpì e che negli anni ho sempre ritrovato calzante e mi è tornata alla memoria in una serie infinita di contesti differenti. Adesso ho perso quel quaderno di citazioni ma internet è una manna dal cielo se si ha un po' di pazienza...

In principio, quando il mondo era giovane, c’erano molti pensieri ma non esisteva nulla di simile a una verità. Le verità le fabbricò l’uomo, e ogni verità fu composta da un grande numero di pensieri imprecisi. Così in tutto il mondo ci furono verità. Ed erano meravigliose.

Il vecchio aveva elencato nel suo libro centinaia di verità. Io non cercherò di riferirvele tutte. C’erano la verità della verginità e la verità della passione, la verità della ricchezza e quella della povertà, della modestia e dello sperpero, dell’indifferenza e dell’entusiasmo. Centinaia e centinaia erano le verità, ed erano tutte meravigliose. Poi veniva la gente. Ognuno appena compariva, si gettava su una delle verità e se ne impadroniva; alcuni, molto forti, arrivavano a possederne una dozzina contemporaneamente.

Erano le verità che trasformavano la gente in caricature grottesche. Il vecchio aveva una sua complessa teoria a questo proposito. Era sua opinione che quando qualcuno s’impadroniva di una verità, e diceva che quella era la sua verità e si sforzava di vivere secondo essa, allora costui si trasformava in una caricatura, e la verità che egli abbracciava, in una menzogna.

lunedì 28 giugno 2010

Pensieri e parole

"Non pensare a niente è molto difficile.
Ci provi, ti strizzi le meningi e ti metti a pensare che non devi pensare a niente e ti sei già fottuto perché questo è un pensiero"

Allora non mi resta che pensare solo alle cose belle...
e penso al sole, al mare, alle montagne che vedo fuori dalla mia finestra, alle persone a cui voglio bene, ai momenti passati in compagnia, ai piccoli gesti che ti segnano dentro, alle risate e agli abbracci...


A volte però sarebbe molto più facile non pensare a niente.
Chissà come si fa.

mercoledì 23 giugno 2010

Il buono delle cose

Cerco sempre di tirare fuori il meglio delle cose che mi si presentano davanti.

In questo momento sto leggendo un libro che non ho ancora ben inquadrato e non mi sta convincendo fino in fondo.
Ma ne ho estrapolato comunque un messaggio che mi piace e voglio annotarlo qui:

"Scegli con saggezza, perché potresti ottenere quello che chiedi"

C'è il giusto quantitativo di ottimismo di cui ho bisogno ora.


lunedì 21 giugno 2010

La valigia sul letto è quella di un lungo viaggio...

In questo "non momento" della mia vita in cui tutto è stato o sta per essere messo in stand-by ho una stanza sommersa di valigie, pacchi, pacchetti, scatole, vestiti e oggetti sparsi in ogni dooove!
E il problema è che non so da che parte cominciare per sistemare tutto.
L'ideale in questi casi è mettere il necessario nella valigia da portare via e ributtare tutto il resto dentro l'armadio.Un po' a caso e magari chiudendolo a spallate. Non posso mica passare i prossimi giorni a far entrare cose che erano sparse in una o più case in una sola stanza?!
Lasciare Bologna mi ha fatto un certo effetto, ma adesso sono concentrata sui preparativi per la grande partenza per poter lasciarmi travolgere da facili malinconie.
Oggi mi sento carica...quindi la citazione del giorno è:

venerdì 18 giugno 2010

Non c'è niente che sia per sempre

zSHARE - afterhours - non __ per sempre.mp3

"...tutto è efficacia
e razionalità
niente può stupire
e non è certo il tempo
quello che ti invecchia
e ti fa morire"